venerdì 20 marzo 2009
Newssift.com
lunedì 14 luglio 2008
SmartyPig: risparmio geniale & social
lunedì 16 aprile 2007
Classifica: la sicurezza dei servizi di home banking
A ben vedere, sono tutte banche con una copertura territoriale limitata (a parte MPS) e che con l'home banking possono raggiungere molti più clienti che con le filiali.
Seguono BnpParibas-Bnl, Unicredit e Intesa-SanPaolo. Ovviamente i maggiori investimenti delle banche per i loro canali online si sviluppano in due direzioni:
- Sicurezza: i vari casi di phishing che stanno flaggellando il mondo bancario hanno portato anche ad un deciso incremento degli investimenti in sicurezza (+28% sull'anno precedente)
- Marketing: l'intensificarsi della concorrenza in un settore dove tutti sono "uguali" e immediatamente confrontabili richiede ingenti investimenti in comunicazione.
martedì 23 gennaio 2007
Libro: Marketing e private banking
Consiglio la lettura del libro "Marketing e private banking" a tutti gli specialisti di marketing, non solo a chi opera presso le realtà bancarie e finanziarie. I temi della segmentazione comportamentale, del rafforzamento della fiducia tra cliente e fornitore, del vantaggio di un CRM analitico e non solo operativo, della multicanalità integrata, permettono di verificare come un preciso governo delle relazioni con la clientela possa determinare il successo commerciale delle iniziative di business di tutte le aziende, in tutti i mercati di sbocco.
L'opportunità di conoscere più da vicino il marketing bancario, mette in evidenza sia l’importanza delle tecnologie di data-warehousing, sia i vantaggi che si possono ottenere dalla gestione delle informazioni sulla clientela, informazioni che possono riguardare la sfera individuale, la sfera sociale, non solamente la sfera finanziaria.
La lettura porta a riflettere, ancora una volta, sulle opportunità che la funzione di marketing può sviluppare, in qualsiasi realtà societaria pronta a confrontarsi con il proprio mercato caratteristico.Via: IMlog
Zopa: finance 2.0
Dev'essere quello che hanno pensato i fondatoti di Zopa.
Zopa è una piattaforma di prestiti P2P, ovvero un posto dove persone prestano soldi ad altre persone.
In pratica chi mette a disposizione i soldi (Lender) investe il proprio denaro ricavandone minimo il 6.75% (da tassare). Per minimizzare il rischio la somma viene splittata in almeno 50 prestiti diversi, con rendite teoricamente diverse.
Chi chiede un prestito (Borrower) viene valutato (A, B, C) e a seconda del livello viene stabilito il tasso di interesse. Invece di rivolgermi ad una banca chiedo un prestito ad un gruppo di persone.
Non vorrei esagerare ma a me sembra veramente geniale!
Quello che eBay fa nelle aste online e Betfair nelle scommesse sportive Zopa lo fa nel mondo creditizio.
Via: IMlog